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BARF, gatti e prede intere

[Il parere di Manuela Bollati, esperta in nutrizione felina]

Resto sempre divertita da una serie di commenti che ogni tanto leggo, che forse nemmeno i bimbi farebbero. ūüėČ
Mi chiedo, se queste persone che si preoccupano per una preda mangiata da un gatto, hanno mai visto un documentario sui predatori carnivori.
Io ho superato da bambina la fase “povera gazzella”, quando nel mondo di Quark, vedevo il leone predare e sbranare quella leggiadra creatura.
Ebbene, se la gazzella non venisse predata ed uccisa, il leone, magnifico e possente, morirebbe di fame.
Eh no! Il leone deve vivere, la predazione è necessaria e naturale.
Qui, le prede, le cacciamo noi al supermercato, sono oltretutto carni di filiera controllata per uso umano senza antibiotici con controlli HACCP, ovvero non hanno quote infettanti dei patogeni per gli umani, figurarsi per i gatti, carnivori obbligati, che hanno un ph gastrico fortemente acido che abbatte i patogeni meglio del nostro.
Sono i veterinari di Igiene degli alimenti ad effettuare i controlli, sia presso gli allevamenti, che nei macelli.
Veterinari come la Francesca Serena, che oltre a lavorare come veterinaria fi igiene degli alimenti, √® anche esperta qualificata in comportamento felino e nutrizione felina a livello mondiale. 
I veterinari di base, dovrebbero conoscere il lavoro dei colleghi di igiene degli alimenti ed invece spesso, non li tengono in considerazione, dando indicazioni errate e fuorvianti, basate sul marketing del pet food e non sulla preparazione professionale medica.

Inoltre, se i patogeni delle prede, pure in Natura, fossero cos√¨ pericolosi, i gatti randagi sarebbero estinti e non ci sarebbero pi√Ļ le colonie feline rd i gatti selvatici nei boschi.

La scorsa estate, un passerotto è entrato in casa mia, dalla cappa del camino.
Al mio rientro, ho trovato solo 3 piume di un’ala, nemmeno una goccia di sangue.
Nessuno dei gatti ha contratto alcuna patologia.

Detto ciò riassumo:
Le carni di filiera controllata per uso umano senza antibiotici con controlli HACCP si possono dare anche fresche, chi vuole per maggior tutela, pu√≤ prima surgelarle, non c’√® bisogno di abbattitore.

Le ossa non sono pericolose, ma devono essere:
– crude (sono le ossa cotte che scheggiano, le crude non fanno schegge)
– polpose (con carne intorno)
– intere, disarticolate (non spezzate/tagliate, i gatti sanno come affrontare la preda e pezzetti piccoli tagliati da noi, possono creare problemi)

La dieta a crudo completo Barf e prede √® la pi√Ļ naturale, adeguata, digeribile, assimilabile che ci possa essere, inoltre, come questo bellissimo video mostra, √® etologicamente molto utile, per i bisogni di predazione, sfogo, masticazione del gatto.
Il cavo orale mantiene il giusto ph acido, le ossa e le cartilagini hanno azione pulente sui denti e le gengive vengono massaggiate e stimolate.
Questo previene la formazione del tartaro.

La dieta a crudo completo Barf e prede, ben fatta, magari anche seguiti da validi specialisti in nutrizione felina e dei carnivori, esperti in nutrizione a crudo, è davvero la migliore che si possa offrire ai gatti, carnivori obbligati e predatori specializzati.

Conoscere la nutrizione felina e l’etologia felina √® importante e fondamentale.
Siamo qui per parlare di sicurezza dei gatti, che comprende anche la loro salute e quindi la valida nutrizione.
Questa è il gold standard della nutrizione felina.

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L’importanza degli OMEGA 3 nell’alimentazione del cane

Quando si parla di Omega3 si fa riferimento agli acidi grassi essenziali polinsaturi che si trovano in elevate quantità nei tessuti di alcuni pesci e, talvolta insieme agli Omega 6, in alcune fonti vegetali, come, ad esempio, semi di lino, semi di chia, semi di canapa e noci.

Gli Omega 3 svolgono una funzione preventiva rispetto ai problemi della pelle e del pelo del cane, così come in caso di allergie; inoltre, nel trattamento di dermatiti pruriginose e infiammatorie, possono aiutare a ridurre la dose necessaria di farmaci.

Cuccioli, femmine in gravidanza e allattamento e cani in fase di guarigione da lesioni e malattie croniche hanno un maggiore fabbisogno di acidi grassi essenziali di ogni tipo.

La carenza di acidi grassi può causare problemi alla cute e, di conseguenza, al pelo e alle unghie del cane e, talvolta, anche alle articolazioni.

I benefici degli acidi grassi sulla salute dei nostri amici a 4 zampe non finiscono qui: questi, infatti, fungono da antiossidanti per l’organismo, hanno un lieve effetto anticoagulante e dunque prevengono malattie cardiovascolari e, infine, sono ottimi alleati del sistema nervoso di cuccioli e cani anziani.

I cibi che contengono il maggior numero di Omega 3 sono il pesce azzurro (sarde, sgombri, alici), il salmone, i semi di lino, i semi di chia, la Soia.

Gli acidi grassi essenziali contenuti nei cibi tendono tuttavia a deteriorarsi facilmente: una lavorazione o preparazione troppo lunga o una conservazione “sbagliata” potrebbe, infatti, distruggerli.

Può capitare anche che sia il cane stesso a non gradire gli alimenti che contengono naturalmente Omega 3: in questo caso si può ricorrere agli Integratori di Omega 3 presenti in commercio in varie forme (capsule, oli, ecc).

L’uso dell’olio √® sicuramente il pi√Ļ “pratico”, infatti, spruzzato sulla pappa del nostro amico a 4 zampe, viene assorbito senza alcun problema:

Ci sono inoltre in commercio vari tipi di integratori di Omega3 sotto forma di capsule o oli di pesce da aggiungere al pasto del cane, soprattutto per quei cani che non possono o non gradiscono consumare cibi che li contengono naturalmente: vediamone qualcuno:

BARF OIL SINERGY
La sinergia di 3 preziosi olii di origine animale e vegetale con l’aggiunta di Vitamina E da Olio di Germe di grano rende possibile a livello metabolico una migliore elasticità delle membrane cellulari favorendo lo scambio di nutrimento e traendo tutti i benefici in un unico prodotto dalle proprietà uniche.
OLIO DI SEMI DI LINO
L‚Äôolio di semi di lino √® la fonte pi√Ļ ricca di Acidi Grassi essenziali Omega 3 essi svolgono un ruolo importante nel preservare e rinforzare il sistema immunitario, una loro carenza pu√≤ favorire l‚Äôinsorgere di eczemi e irritazioni allergiche, l‚Äôuso costante del prodotto nelle dosi indicate contribuisce a rendere il pelo pi√Ļ lucido e brillante e la cute pi√Ļ sana e idratata¬†
OLIO DI SALMONE – Nutrioil (per cane e gatto)
L’integrazione quotidiana con l’olio di salmone Nutri-Oil favorisce la salute generale del vostro cane grazie agli alti livelli di Omega 3 e 6 si avranno immediati risultati apprezzabili come pelo brillante
OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO
L‚Äôolio di fegato di merluzzo NutriCare √® ricco di vitamine A ‚ÄďD3- E¬†. La vitamina D unitamente all’effetto della¬†luce solare, consente di utilizzare Calcio e Fosforo, indispensabili ¬†per la formazione delle ¬†ossa, rendendole meno inclini alle¬†fratture¬†¬†e favorendo ¬†un‚Äôazione antirachitica.¬†
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Il passaggio da cibo industriale ad alimentazione BARF

Cibo industriale e cibi raffinati, ricchi di additivi e conservanti,¬† non sono sicuramente il miglior modo per alimentare i nostri amici a quattro zampe, ¬†e, quindi, √® sempre pi√Ļ frequente la volont√† di cambiare l’alimentazione a favore di cibo naturale, crudo o cotto che sia.

Il cambiamento della dieta a volte pone i proprietari di cani di fronte a dubbi e incertezze, ma l’introduzione di una nuova forma di nutrizione il pi√Ļ delle volte funziona senza grossi intoppi.

La maggior parte dei cani tollerano sorprendentemente bene un cambiamento improvviso del cibo, anche da un pasto all’altro, infatti, negli anni, i cani, sempre pi√Ļ addomesticati, si sono abituati a nutrirsi dei resti di cibo degli esseri umani e quindi a digerire un ampio spettro di alimenti.

Questo discorso √® valido per i cani con un buon sistema digestivo, ma, ancor pi√Ļ per gli animali sensibili, √® consigliabile dare al nostro fedele amico alcune settimane per abituarsi al nuovo cibo, soprattutto quando si passa dal secco all‚Äôumido. Pu√≤ capitare, talvolta, che un repentino ed improvviso cambio di alimentazione provochi la “diarrea da alimentazione”, assolutamente non pericolosa per il nostro amico e risolvibile nel giro di qualche giorno.

I cani che seguono gi√† una dieta naturale molto varia non avranno¬† di questi problemi poich√© il loro intestino e le colonie batteriche che vi abitano sono abituati a digerire cibi molto diversi tra loro, mentre la diarrea da alimentazione si manifesta il pi√Ļ delle volte quando l‚Äôanimale e‚Äô abituato a mangiare sempre la stessa cosa e il suo intestino non e‚Äô pronto ad accogliere i nuovi nutrienti che arrivano all‚Äôimprovviso.

La cosa di fondamentale importanza, però, è quella di non mischiare mai crocchette e cucinato o crudo (specialmente nella ciotola) in quanto hanno tempi diversi di digestione.

…Se proprio volete terminare quel sacco di crocchette comprato da poco, dividete i pasti, dando l‚Äôalimentazione naturale lontano da quella industriale.

I benefici di un‚Äô alimentazione naturale e fresca si noteranno a breve tempo¬† e come dice Ippocrate, ‚Äúil cibo e‚Äô la prima medicina‚ÄĚ

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Alimentazione in primavera: cosa cambia?

Adattare la dieta dei nostri animali alle stagioni in corso √® molto importante: ne parliamo con il Professor Alessandro Gramenzi, Docente di Nutrizione Animale presso L’Universit√† degli Studi di Teramo.

Durante l’inverno, con le temperature rigide, si può dover cambiare l’alimentazione del cane per le sue mutate esigenze nutrizionali.
Gli animali domestici, come gli esseri umani ed altri animali, infatti, hanno una zona di ‚Äúbenessere termico‚ÄĚ, che corrisponde a una temperatura ambientale in cui stanno bene senza avere freddo, n√© caldo.
Quando la temperatura dell’ambiente in cui l’animale vive si discosta da questa, aumenta il fabbisogno di energia per compensare le perdite dovute al consumo energetico necessario a mantenere costante la temperatura corporea.
Di conseguenza, in funzione di molti fattori quali la temperatura esterna, il tipo di pelo dell‚Äôanimale, i ricoveri di cui dispone, √® importante intervenire cambiando l‚Äôalimentazione e rendendola pi√Ļ corposa.
Un cane tenuto in appartamento, ad esempio, non necessita di alcun intervento di tipo alimentare mentre, in altri casi, basta un aumento delle quantit√† di cibo o semplicemente di grassi, in considerazione della temperatura e della copertura pilifera dell’animale.

Stesso discorso va fatto “al contrario” per la bella stagione quando, con l’aumento della temperatura esterna, √® opportuno intervenire sull’alimentazione.
E’ consigliabile ridurre la concentrazione energetica della razione (diminuendo il contenuto in grassi) , aumentare la quantit√† di fibra (apportando maggiori quantit√† di frutta e/o verdura fresca o disidratata) e controllare il livello proteico.
Riguardo le proteine, sono da preferirsi quelle pi√Ļ digeribili e con minor apporto di grassi, come pollo, tacchino e pesce.
E’ fondamentale, inoltre, controllare sempre la disponibilit√† d‚Äôacqua per l‚Äôanimale e aggiungere dell‚Äôacqua nella preparazione della razione casalinga.
Nel periodo primaverile, infine, l‚Äôanimale √® maggiormente soggetto a variazioni climatiche e di fotoperiodo che possono portare a problematiche dermatologiche e intestinali, quindi bisogna controllare pi√Ļ attentamente la qualit√† delle feci e l‚Äôintegrit√† di cute e mantello.

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Dieta BARF per cani: che cos’è e come si pratica

La Dieta Barf è un modo sano e originale per dar da mangiare al vostro cane.

Alla base della Dieta Barf c’è l’idea di alimentare il proprio cane con ingredienti naturali e nel rispetto della sua fisiologia, in maniera semplice e con molti vantaggi.

Perché non è vero che la dieta bilanciata è solo quella industriale. Al contrario. Un movimento che si sta diffondendo rapidamente anche in Italia ci spiega come e perché la salute del nostro migliore amico dipende in gran parte da noi.

La¬†dieta Barf¬†per cani √® un modo nuovo e salutare da scegliere per una¬†alimentazione del cane¬†corretta ed equilibrata.Prendersi cura di un animale domestico vuol dire fare scelte fondamentali per la sua salute e il suo benessere. Importante, forse pi√Ļ delle altre, √® la scelta che riguarda la¬†dieta alimentare: cos√¨ come lo √® per gli uomini, allo stesso modo avviene per i nostri amici a quattro zampe.

Il giusto apporto di nutrienti, i cibi da evitare, ciò che il nostro organismo fa fatica ad assimilare o digerire sono considerazioni utili anche per il cibo per cani. Quali sono i principi da tenere in considerazione? Quali sono gli alimenti che un cane sceglierebbe per sé? Che cosa mangerebbe l’erede biologico del lupo in natura? Oltre al cibo per cani industriale fortemente pubblicizzato che possiamo trovare in ogni supermercato, esistono offerte alternative: alimenti biologici, preparati con ingredienti certificati, Cruelty Free.

Illustriamo qui di seguito la dieta BARF, un modo originale per dare da mangiare al nostro cane.

La scelta dell’industria alimentare

Era il 2007 quando il pi√Ļ grande scandalo che abbia mai coinvolto l‚Äôindustria alimentare travolse la¬†Menu Food, portando alla luce alcuni fatti fino ad allora sconosciuti. La¬†Menu Food, era un‚Äôazienda canadese e produceva¬†crocchette e alimenti in scatola¬†per cani e gatti. Lo faceva per conto di 17 fra i 20 marchi pi√Ļ famosi al mondo. Chi comprava mangimi di alta qualit√† e chi mirava al risparmio stava comprando, sotto brand diversi, alimenti che contenevano gli stessi ingredienti. Non sarebbe stato semplice da scoprire tuttavia se all‚Äôinizio del 2007 la Menu Food non avesse cambiato il fornitore di¬†glutine di grano¬†‚Äď meglio conosciuto come seitan ‚Äď in sostanza, la parte proteica del grano. Il prezzo del glutine negli Stati Uniti era schizzato alle stelle, soprattutto per i costi di produzione, e cos√¨ alcuni broker americani avevano cominciato a comprarlo in Cina.

Cibi pronti, un mix letale

In seguito a un numero impressionante di decessi di cani e gatti, fu aperta¬†un‚Äôindagine su pi√Ļ fronti: Food and Drug Administration, Menu Food e tre diversi istituti universitari cominciarono a ricercarne la causa. Dopo tre mesi, emerse che il glutine acquistato in Cina era stato adulterato con melamina e acido cianurico, un¬†mix letale¬†perch√© causava la formazione di¬†cristalli nei reni degli animali, compromettendone totalmente la funzionalit√†.

Questo e altri ritiri di alimenti per cani e gatti dai banchi di vendita in seguito a contaminazioni da salmonella, tossine e botulino, hanno creato dapprima una crescente diffidenza nei confronti dei cibi pronti, e una ricerca di soluzioni per salvaguardare la salute degli animali domestici.

Una dieta naturale

Cos√¨ torniamo alla domanda di partenza: che cosa mangerebbe¬†l‚Äôerede biologico del lupo¬†in natura? Di sicuro non glutine di grano, cereali e additivi chimici. Mangerebbe prede di piccole e medie dimensioni: polli, conigli, erbivori pi√Ļ grandi. E ne mangerebbe ossa, carne e interiora crudi. In questo modo avrebbe i¬†denti sempre puliti¬†e assumerebbe tutti i¬†nutrienti biodisponibili¬†di cui ha bisogno. Semplice, no?

Un veterinario australiano alla fine degli anni ’80 propone una soluzione: la dieta BARF (acronimo per Bones and Raw Food), messa a punto da lui stesso e diffusasi prima negli Stati Uniti grazie a Debby Tipper e poi in Europa grazie a Swani Simon.

La¬†dieta BARF¬†sembrerebbe quasi una¬†filosofia, cio√® rispettare i¬†principi nutrizionali¬†dei cani, nel modo in cui si alimenterebbero nel loro ambiente naturale. √ą un po‚Äô come riscoprire l‚Äôovviet√†, ma non √® per questo si tratta di una scelta meno coraggiosa o geniale.

[Un bell’articolo da¬†https://www.hellogreen.it/]

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Come eliminare il cattivo odore di Fido in modo rapido ed efficace

Il pelo del tuo cane emana cattivo odore e tutta la tua casa ne risulta impregnata? Ecco cosa devi fare per eliminare e prevenire gli odori sgradevoli.

Alimentazione sbagliata, malattie e una scarsa igiene sono solo alcune delle cause che rendono il manto del cane maleodorante. L’odore sgradevole del pelo di Fido, a volte, è davvero difficile da eliminare e finisce per impregnare gli ambienti di casa, dai divani ai tappeti.

Il problema del cattivo odore emanato dal cane permane soprattutto se non si stabilisce chiaramente qual è la causa che lo determina: si finisce così con il ricorrere all’uso di soluzioni palliative, comprando magari prodotti anche parecchio costosi, senza però ottenere alcun risultato soddisfacente.

 

Ma perché si forma il cattivo odore sul mantello del cane? Può capitare che in giornate particolarmente umide, il sebo cutaneo si ossidi determinando la proliferazione di batteri che rendono maleodorante il pelo. Oppure, siccome tramite il pelo vengono espulse anche le tossine del fegato, può succedere che, a causa di un’alimentazione sbilanciata, il cane emani un odore forte e abbia il pelo visibilmente opaco.

Il cattivo odore dipende anche dalla razza: i cani a pelo duro, come i bassotti e i terrier, oppure i cani che hanno un pelo a crescita continua, come il maltese o il barboncino, producono meno odore

Invece i cani con un mantello ricco di sottopelo o con un¬†manto oleoso¬†producono un fortissimo odore: √® il caso dei¬†cani da pastore, da pista e da sangue come il¬†beagle, il¬†dalmata, i¬†cani da cerca in acqua¬†e i¬†segugi. Anche l‚Äôalimentazione ha un‚Äôimportanza fondamentale. Per eliminare il cattivo odore del cane, infatti, √® bene seguire una¬†dieta corretta e, in base al tipo di razza, stabilire ogni quanto necessita di essere lavato. I lavaggi non devono essere troppo frequenti perch√© si potrebbe alterare l‚Äôequilibrio idrolipidico della cute: in genere si consiglia di fare non pi√Ļ di un bagno al mese, ma ci sono razze che addirittura non possono proprio fare il bagnetto, quindi √® sempre bene chiedere consiglio al veterinario.

Per eliminare il cattivo odore del cane in casa si può ricorrere a rimedi tradizionali, preparando detergenti ecologici a base di aceto di mele e bicarbonato di sodio: in particolare l’aceto di mele è indicato per eliminare l’odore di urina dalle superfici.

In ogni caso, per eliminare il cattivo odore del cane in casa, è sempre opportuno fare prevenzione, abituandosi a disinfettare periodicamente gli oggetti che sono a contatto con il cane e seguendo alcune buone abitudini. Un esempio? Strofinare il cane al rientro dalla passeggiata con un asciugamano su cui precedentemente sono state spruzzate un paio di gocce di aceto di mele

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Dieta Barf nel Gatto

L’idea della dieta BARF per gatti √® far seguire all’animale un’alimentazione il pi√Ļ simile possibile a quella che seguirebbe se vivesse libero, quindi √® basata su carne cruda, ossa, viscere e una piccola porzione di vegetali crudi. Mangiando in questo modo, il gatto avr√† tutto ci√≤ di cui ha bisogno per essere sano e crescere senza problemi. Inoltre, grazie a questo tipo di dieta, si evitano gli¬†effetti negativi dei cibi processati, come l’assunzione di sostanze chimiche e farine o lo sviluppo di allergie e intolleranze. Inoltre, in questo modo, √® possibile evitare l’obesit√†.

Dopo che Billinghurst pubblic√≤ la sua teoria, molti veterinari, ricercatori e, con il tempo, anche sostenitori di uno stile di vita organico, hanno deciso di far seguire la dieta BARF ai propri gatti, promuovendo e diffondendo questo modo naturale per dare da mangiare agli animali perch√© pi√Ļ naturale e adatto.

 

Perché difendere la dieta BARF?

La filosofia che giace dietro a questo tipo di alimentazione per il gatto si rif√† al fatto che la struttura del gatto √® la stessa di sempre, anche se √® stato addomesticato. √ą per questo motivo che lo stomaco del gatto assimila ed elabora meglio le proteine piuttosto che i carboidrati, componente di cui √® ricco il cibo lavorato.

Inoltre, le¬†sostanze chimiche e i grassi¬†contenuti nel cibo lavorato possono essere causa di alcune malattie nei gatti, come pancreatite e calcoli renali, casi in cui si consiglia di apportare dei cambiamenti nell’alimentazione del gatto. In questo caso, la dieta BARF √® un’ottima opzione.

 

Come elaborare una dieta BARF per gatti?

Fra il 60 e l’80% del cibo del gatto deve essere composto da¬†carne cruda, pollo o tacchino, con ali, collo, ecc. Sono il 10% deve essere costituito da verdure crude grattugiate come carote, sedano e zucchine e alcuni frutti. Ricorda che c’√® della¬†frutta e verdura adatta ai gatti, mentre altri tipi possono risultare tossici per cui non darglieli mai per evitare intossicazioni e spiacevoli incidenti.

Inoltre √® necessario aggiungere fra un 15 e un 20% di carne di agnello, anatra o coniglio per esempio un paio di volte a settimana; pesce e interiora (cuore, fegato, reni, ad esempio) una volta a settimana; circa 5 uova a settimana e alcuni integratori di vitamine se il veterinario lo ritiene opportuno. Fra gli integratori necessari indubbiamente c’√® la taurina, componente essenziale per la dieta del gatto che deve prendere tutti i giorni. L’idea √® mischiare tutti gli¬†ingredienti senza cuocerli¬†e dare al gatto circa due porzioni al giorno. Se si tratta di un gattino, invece, i pasti dovranno essere quattro.

Evita la carne cruda di maiale, le piante crocifere e un eccesso di amidi, farine e cereali. Il pesce deve essere¬†congelato¬†prima di essere usato per uccidere eventuali batteri. Se si vuole si pu√≤ adottare la stessa misura anche con il resto degli alimenti di origine animale. Le ossa devono essere sempre crude e con un po’ di carne perch√© da cotte possono rompersi e far soffocare l’animale.

 

Esempio di dieta BARF per gatti

Se vuoi iniziare a far seguire una dieta BARF al gatto, di seguito ti indichiamo quali sono le dosi esatte:

  • 1/2 chilo di carne di pollo o tacchino, fra petto, ali, ecc.
  • 400 grammi di cuore di bovino, pollo o agnello
  • 200 grammi di fegato di pollo
  • 300 grammi di verdure grattugiate (zucchine, carote e zucca)
  • 1 uovo
  • olio di pesce

Preparazione della dieta BARF per gatti

Trita bene¬†la carne e le ossa. Puoi farlo in casa o farlo fare quando compri la carne. Metti tutto in un recipiente e aggiungi il cuore, le verdure e l’uovo. Mischia bene in modo che la carne e i vari ingredienti si amalgamino. Puoi aggiungere dell’olio di pesce, fonte di omega 3 prestando attenzione al peso del gatto per stabilire le dosi. Ad esempio puoi usare l’olio di salmone.

Fai delle porzioni che corrispondono a ciascun pasto e metti in congelatore. La sera prima scongela le porzioni del giorno successivo in modo da darle al gatto a temperatura ambiente. In questo modo potrai variare gli ingredienti, usando, ad esempio, pesce al posto del fegato. Se non hai il cuore a disposizione, aggiungi un integratore di taurina. Alterna anche le verdure usate.

Se preferisci usare gli integratori di taurina, puoi aggiungerla direttamente nella ciotola quando dai da mangiare al micio per evitare l’ossidazione degli ingredienti e sia pi√Ļ facile calcolare la quantit√† necessaria a seconda del peso dell’animale.

Non usare nessun tipo di condimento, compresi sale, olio, salse, aglio, cipolla o porri. Il gatto non ha bisogno di questi alimenti e, inoltre, potrebbero essere tossici.

 

Benefici della dieta BARF per i gatti

I benefici della dieta BARF per gatti sono diversi ed √® importante conoscerli se stai pensando di cambiare la dieta del tuo amico a quattro zampe. Di seguito ti elenchiamo ii pi√Ļ evidenti:

  • Il gatto seguir√†¬†un’alimentazione naturale, simile a quella dei felini selvaggi, ricca delle sostanze nutritive di cui ha bisogno (proteine, taurina, grassi, vitamine e amminoacidi) e priva degli effetti negativi che pu√≤ avere il cibo elaborato a causa delle sostanze chimiche, i conservanti e la percentuale elevata di farina e cereali.
  • Si evitano problemi come sovrappeso,¬†obesit√†e pigrizia.
  • Il pelo sar√† pi√Ļ brillante.
  • Le articolazioni saranno pi√Ļ sane, meno predisposte alle malattie.
  • Senza carboidrati le feci non saranno maleodoranti.
  • Il gatto sar√†¬†pi√Ļ attivo.
  • Il cibo crudo contiene grandi quantit√† d’acqua, per cui non preoccuparti se il gatto bene di meno.

Se vuoi far seguire al tuo gatto la dieta BARF, consulta il veterinario per sapere le porzioni esatte e gli integratori di cui ha

Bisogno.

 

FONTE: www.animalpedia.it/dieta-barf-per-gatti-1397.html

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DIETA BARF: GUIDA PRATICA PER L’ALIMENTAZIONE

Non è possibile preparare un programma alimentare che soddisfi le necessità di ogni singolo soggetto perché ogni cane è diverso, sarete voi a dover osservare con attenzione il vostro animale e se necessario adattare la dieta alle sue esigenze. Non c’è la necessità di dover somministrare a ogni pasto tutte le sostanze nutritive. L’equilibrio si raggiunge nell’arco di tempo di molte settimane come del resto accade in natura.

La cosa fondamentale √® che il cane mangi in maniera variata. I problemi si vedono pi√Ļ spesso in animali nutriti con un‚Äôalimentazione sempre uguale, ad esempio solo carne di pollo oppure carote come unica fonte vegetale.¬† Il passaggio alla Barf deve avvenire in modo netto, si dovrebbe fare il digiuno al posto dell‚Äôultimo pasto di crocchette e iniziare con il crudo.

Per i cani adulti con una normale attività fisica i nutrizionisti consigliano una quantità’ di cibo pari al 2% del peso corporeo, può arrivare al 4% in base al tipo di vita dell’animale. Di questo 2-4%, circa 80% deve essere di origine animale (carne, ossa polpose, trippa, frattaglie) e circa il 20% di origine vegetale (verdura, frutta.)

Una volta la settimana bisognerebbe alimentarli senza carne, e senza ossa somministrando soltanto frutta e verdura o addirittura fare un giorno di digiuno. Se il cane tollera male il digiuno, basta rinunciare alla carne una volta alla settimana come detto in precedenza.

Si dovrebbe iniziare somministrando al cane un solo tipo di proteina, ad esempio tacchino o coniglio o agnello, per una settimana senza aggiungere verdura. Trascorso questo tempo e se il cane non mostra segni d’intolleranza si aggiunge la trippa verde e si continua per qualche altro giorno, di seguito le ossa polpose, le frattaglie e infine la verdura. Possiamo dire che nell’arco di un mese, il cane dovrebbe aver inserito ogni cosa nella sua nuova alimentazione.

In aiuto di quei proprietari che non hanno tempo di preparare la ciotola barf con i vari ingredienti la Ditta BarfItalia.it ¬†ha formulato dei prodotti ¬†gi√† completi di ogni elemento nella giusta misura. Per iniziare ad esempio come spiegato sopra, si consiglia il macinato di agnello privo di ossa quindi una proteina di facile digestione, a seguire si pu√≤ far uso del Barf Best, un altro prodotto contenente agnello e trippa verde, quindi come secondo ingrediente da inserire la trippa verde √® perfetta, per arrivare infine al prodotto completo che contiene anche ossa macinate e frattaglie, questo da acquistare quando il cane ha gi√† trascorso il periodo di adattamento alla proteina iniziale. Ci sono per√≤ anche prodotti singoli e interi, per quei proprietari che preferiscono invece comporre le ciotole con ogni singolo elemento, come ad esempio i colli di tacchino interi o di pollo, le polpe senza ossa, la trippa verde macinata o intera, le quaglie, da non dimenticare il pesce ricco di omega 3. Beh che dire, non avete pi√Ļ scuse armatevi di coraggio e iniziate, il vostro amico ve ne sar√† grato.

Prima di iniziare si consiglia la lettura dei manuali di alimentazione naturale che trovate nel sito.

LO STAFF.

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Cane e gatto: i luoghi comuni da sfatare

Il mondo del cane e del gatto è circondato da detti  che si tramandano da molto tempo. Alcuni di questi hanno un fondamento di verità . Altri invece sono solo il frutto di convinzioni sbagliate e mai smentite.

Il cane: troppe leggende sul miglior amico dell’uomo

Sui cani se ne sono dette tante: che √® il migliore amico dell‚Äôuomo, l‚Äôanimale pi√Ļ fedele, che ritrova la strada di casa. Tutto vero, o quasi:¬† il cane ha una dedizione unica¬†per il suo proprietario che lo caratterizza in maniera particolare. Tuttavia¬†alcune caratteristiche¬†che gli sono state attribuite¬†non corrispondono al vero.¬†Mentre altre, sono davvero reali..

I cani sentono il diabete ‚Äď VERO

I cani, infatti, grazie al loro fiuto speciale sono in grado di avvertire un calo di zuccheri nel sangue e allarmare la persona abbaiando o coi guaiti. Non a caso sono stati addestrati cani appositamente per questo scopo e sono in grado di effettuare una diagnosi esatta nel 90% dei casi.

I cani ‚Äúparlano‚Ä̬†¬†‚Äď VERO

I cani hanno la capacit√† di¬†capire in parte i discorsi dell‚Äôuomo. √ą stato dimostrato che le razze pi√Ļ ricettive (border collie, barboncino, pastore tedesco, golden retriever, doberman, pincher‚Ķ e di certo non sono da meno i meticci) hanno la stessa capacit√† di un bambino di due anni nel decodificarli e¬†comprendono fino a 250 parole.

Can che abbaia non morde. VERO- FALSO

Non è proprio così : non morde nel preciso istante in cui sta abbaiando, perché non può fare due cose insieme. Appena smette di abbaiare, però, può mordere manifestando anche altri segnali come l’irrigidimento del corpo e degli arti, lo sguardo fisso, il portamento della coda alto e fisso

Se il cane scodinzola √® sempre felice ‚ÄstFALSO

Il cane è felice e tranquillo solo ha la coda ad altezza media e la muove in maniera naturale tenendo orecchi, bocca e il resto del corpo rilassati. Se la coda è alta e rigida anche se la muove a scatti sta difendendo il territorio mentre se è bassa ha paura.

Vede solo in bianco e nero¬†‚ÄstFALSO

Si tratta di una delle credenze popolari pi√Ļ sentite.¬† Non √® affatto vero che il cane non vede i colori:¬†vede il blu, il viola e molte tonalit√† di grigio¬†che l‚Äôessere umano non riesce a percepire. Inoltre vede meglio in condizioni di scarsa visibilit√†.

Si guarisce le ferite leccandosi¬†‚ÄstFALSO

E’ proprio l’esatto opposto. Leccandosi il cane rischia di causarsi un’infezione o ritardare la guarigione, perché può infettare la ferita con i batteri che si trovano in bocca. Meglio quindi evitare questo rischio e utilizzare un collare elisabettiano per impedire che si infetti con la saliva.

Se ha il naso umido √® malato¬†¬†‚ÄstFALSO

Il¬†tartufo¬†bagnato non √® affatto un sintomo di malattia.¬†√ą importante invece notare altri segnali come perdita di appetito, apatia, vomito, tosse, febbre

Il cane è in grado di sorridere. VERO

Pi√Ļ o meno ma non come l‚Äôuomo per√≤. Il cane ‚Äúsorride‚ÄĚ ed √®¬†felice quando ha la bocca aperta e rilassata.‚ÄĚ

 

I gatti: credenze dall’epoca delle streghe

Nella storia i gatti hanno vissuto momenti di gloria e di divinazione, come all’epoca degli antichi Egizi, e periodi di persecuzione e crudeltà come nel Medioevo. Ai giorni nostri, fortunatamente, i gatti sono entrati a fare parte di diritto della famiglia ma molte antiche leggende faticano a scomparire..

I gatti atterrano sempre in piedi ‚Äď FALSO

Purtroppo non √® la verit√† anche se ci piace crederlo. I gatti sono agili e campioni di atterraggio in piedi sulle brevi distanze, grazie a una spina dorsale altamente flessibile ma la maggior parte di essi che cadono dai balconi si feriscono gravemente, a volte cadono anche ‚Äúdi testa‚ÄĚ, o addirittura muoiono. Meglio quindi¬†non rischiare¬†e proteggere i balconi e le finestre in maniera opportuna.

L‚Äôideale √® una ciotola di latte ‚Äď FALSO

Nell’immaginario collettivo il gatto deve bere il latte. Tuttavia il latte adatto al gatto è solo quello della mamma quando è ancora un cucciolo: una volta svezzato deve essere alimentato con un cibo completo e solo acqua. L’abuso di latte infatti, seppur gradito, può causare in molti gatti vomito, problemi intestinali e diarrea a causa del lattosio contenuto nel latte vaccino

Vedono al buio ‚Äď FALSO

Altra credenza dura a morire. In effetti i gatti possono vedere anche in condizione di luce molto scarsa ma non nel buio completo. Le loro pupille si dilatano per approfittare di ogni barlume di luce.

Le donne incinta non devono avere contatti con i gatti ‚Äď FALSO

Purtroppo questa convinzione ancora molto diffusa √® ancora molto radicata e purtroppo causa innumerevoli abbandoni di gatti quando nella famiglia √® in arrivo un bambino. Si tratta, invece, di un‚Äôinformazione errata: alcuni gatti infatti possono essere infettati da una malattia di nome¬†toxoplasmosi¬†(che si contrae anche consumando cibi di origine animale poco cotti e verdura cruda mal lavata) che pu√≤ essere occasionalmente passata all‚Äôuomo tramite le feci feline deposte in giardini e lettiere e causare seri danni al feto. Tuttavia per¬†contrarre la malattia √® necessario che ci sia un contagio ‚Äúoro-fecale‚Ä̬†ossia una donna incinta deve ingerire alimenti entrati in contatto con feci di gatto deposte al massimo da 24 ore: un‚Äôeventualit√† piuttosto rara. √ą sufficiente che la futura mamma prenda qualche precauzione come evitare di occuparsi personalmente della lettiera. Se, invece, deve farlo di persona, pu√≤ indossare un paio di guanti di gomma e lavarsi accuratamente le mani una volta terminato. E continuare coccolare i gatti senza problemi.

Se il micio fa le fusa √® contento ‚Äď VERO E FALSO

Non √® sempre cos√¨. √ą vero che in linea di massima le fusa sono un segno di piacere e di rilassatezza nei gatti. Tuttavia i gatti fanno le fusa anche per cercare di auto-tranquillizzarsi¬†quando solo malati, doloranti o vicino alla morte. Anche mamma gatta¬†fa le fusa mentre allatta i gattini.

Il gatto sente gli odori anche con la bocca ‚Äď VERO

In effetti i felini hanno una piccola ghiandola sul palato, la ghiandola vomeronasale. Quando un gatto ha appena annusato qualcosa fa una smorfia con la bocca che mantiene alcuni secondi: questo avviene perché la lingua incanala verso la ghiandola gli odori, poi inviati all’ipotalamo per una via diversa rispetto a quella nasale.

I gatti bianchi sono sordi.‚Äď VERO E FALSO

In effetti spesso non ci sentono da una o da entrambe le orecchie ma solo quelli con gli occhi azzurri. Se hanno solo un occhio blu, è probabile che siano sordi da un solo orecchio.

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